19 Days

MERCOLEDì 6 SETTEMBRE

MIGHTY OAKS

Si conoscono in Germania ma vengono da Italia, Stati Uniti e UK; una fusione di suoni che si riconosce in quel filone folk che sta conquistando il mondo intero sulla scia di formazioni quali Mumfors&Sons e FleetFoxes. Prima del tour negli States che li vedrà impegnati per tutto settembre, fanno tappa al Live Rock Festival con il ritmo caloroso delle loro vibranti sonorità.

Un gruppo folk ha successo se riesce a combinare stile estetico ed equilibrio armonico: sono queste le ragioni dei grandi riscontri ottenuti dal trio berlinese. Il loro album di debutto nel 2014 ha raggiunto la top ten tedesca ed è stato seguito da un tour sempre sold-out. La varietà strumentale affascina grazie al violinista Sebastian Schlecht che allude a un ensemble di archi, mentre la voce fumosa di IanHooper si staglia pervasiva su melodie di chitarra e suoni giocosi di mandolino. [SÜDDEUTSCHE ZEITUNG]

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SOVIET SOVIET

Pochi gruppi italiani negli ultimi anni hanno avuto le capacità di ritagliarsi spazio nella scena musicale europea, tra questi si annoverano i Soviet Soviet. Con un lungo processo di sperimentazione e innovazione legato al loro stile istintivo nell’interpretare e suonare, il trio è riuscito a rendere propri i generi new-wave e post-punk creando un suono più fresco e ricercato.

Soviet Soviet hanno una visone ampia ed ignorano ogni restrizione per creare un genere unicamente loro. [PITCHFORK]

E' una gioia poter affermare che esistono ancora gruppi in grado di regalarci, oltre al flusso quotidiano, vividi momenti di forza e di bellezza. [ROCKIT]

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/HANDLOGIC

Un progetto nuovissimo, che porta una ventata d’aria fresca agli amanti di quel pop elettronico che viaggia vicinissimo all’r’n’b più innovativo. Gli /handlogic sono tra quelle formazioni emergenti di cui è facile prevedere il successo.

Un'ispirazione multipla, che ha l'acchito sperimentale del trip hop, la raffinatezza di suoni di quel r'n'b che rifiuta i consolidati schemi di mercato ma si affida ad una sperimentazione totalmente libera [...]Il tutto orchestrato da una sensibilità per gli incastri sonori e il dialogo tra strumenti che è molto jazz. Raccontato così […] sembra di eccezionale complessità. Eppure da quella fucina escono fuori pezzi di una straordinaria e cristallina semplicità, che ricorda James Blake, FkaTwigs ma anche l'algebra dei Radiohead. [LA REPUBBLICA]

Un nuovo brillante nome spunta dal rinascimento musicale fiorentino, quello che guarda oltre confine. [...] Un EP sorprendente. [IL MUCCHIO]

Suggestioni garbate e algide. [RUMORE]

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